Interventi d'emergenza nei centri migranti in Libia


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Diventano realtà le iniziative finanziate dalla Cooperazione Italiana a sostegno della Libia. Si tratta di interventi d’emergenza mirati che hanno l’obiettivo di ridurre l’impatto della crisi economica e sociale del Paese sulla popolazione.

Tra i vari Programmi finanziati dalla Cooperazione Italiana e gestiti dalla Sede regionale AICS di Tunisi è in corso l’“Iniziativa di emergenza a favore della popolazione dei centri migranti e rifugiati di Tarek al Sika, Tarek al Matar e Tajoura”.

Il Programma vuole migliorare le condizioni di vita e la protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione dei centri migranti e rifugiati e delle comunità libiche che li ospitano.

L’esecuzione delle attività è stata affidata ad ONG italiane operative sul territorio libico, quali CEFA, HelpCode, Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), Fondazione Albero della Vita, CESVI, e Emergenza Sorrisi. Queste  organizzazioni  stanno realizzando attività in favore dei migranti e rifugiati distribuendo beni di prima necessità e prestando assistenza di base, come la distribuzione di cibo e kit d’igiene avvenuta lo scorso 18 marzo presso il centro di Tarek al Matar da parte dell’ONG CEFA in collaborazione con il CIR e la Fondazione Albero della Vita. Ogni kit consegnato ai beneficiari dell’iniziativa contiene shampoo, sapone, biancheria intima e altri oggetti utili per l’igiene personale.

   

All’interno dello stesso Programma d’emergenza si è poi svolta, nei giorni successivi, una distribuzione di alimenti, coperte e asciugamani da parte dell’organizzazione HelpCode presso il centro migranti di Tarek al Sika.  Anche in questo caso, come visibile dalle foto, i beneficiari della distribuzione sono stati in particolare donne e bambini del centro.

Il Programma tuttavia non si limita alla semplice assistenza d’emergenza, ma mira al rafforzamento delle capacità degli operatori libici affinché siano in grado di fornire un’assistenza sanitaria e psicologica professionale all’interno dei centri migranti. In quest’ottica, lo scorso 27 marzo l’ONG CEFA ha organizzato un seminario in collaborazione con la Fondazione Albero della Vita per la formazione del personale sanitario del centro di Tarek al Matar.

L’obiettivo della formazione è stato quello di rafforzare le conoscenze volte a fornire un’assistenza psicologica di base per i bambini e le vittime di violenze che vivono all’interno del centro.

È molto importante che i bambini vittime di violenze trovino persone che siano in grado di assisterli nel loro percorso di ripresa, per evitare il ripresentarsi di condizioni psicologiche traumatiche e stressanti in futuro”, ha detto l’esperta psicologa incaricata da CEFA per la formazione del personale libico. Presenti alla formazione una decina di operatori che hanno partecipato con interesse al seminario, dicendosi soddisfatti della formazione ricevuta.

L’organizzazione di questa formazione rientra così nel più ampio Programma d’emergenza che si pone i seguenti obiettivi:

- Migliorare le condizioni di vita delle fasce più vulnerabili tra i migranti e i rifugiati residenti nei centri selezionati, tra cui madri sole, donne in gravidanza, bambini malnutriti, minori non accompagnati, anziani, vittime di tratta e coloro    che sono malati o che necessitano di sostegno psicosociale;

- Migliorare i servizi di salute materno-infantile della comunità ospitante attraverso il sostegno alle strutture sanitarie selezionate;

- Migliorare la protezione ed il benessere psicosociale dei migranti e rifugiati residenti nei centri attraverso il supporto psicologico differenziato sulla base dei casi identificati;

- Assistenza e formazione al personale medico;

- Assistenza e formazione al personale di gestione dei campi.

In totale il Programma prevede di raggiungere oltre 2000 persone tra la popolazione migrante e rifugiata dei centri selezionati e il personale libico da formare.  

La Cooperazione Italiana conferma così il suo impegno per il futuro della Libia.

           


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