La Cooperazione italiana e l'Ambasciatore Fanara alla Fiera dell'Artigianato di Tunisi


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Si è svolta dal 26 aprile al 5 maggio 2018 la 35esima edizione della Fiera dell’Artigianato di Tunisi. Organizzata presso il centro fieristico del Kram, alle porte della capitale, l’esposizione è stata suddivisa al suo interno in cinque spazi dedicati rispettivamente ai principali ambiti di applicazione dell’artigianato: le decorazioni per la casa, gli accessori per l’abbigliamento, l’arte della tavola, i mobili e le materie prime.

Sono stati oltre mille gli espositori che hanno potuto così usufruire di questa grande vetrina per pubblicizzare e vendere i loro prodotti. L’esposizione riveste un’importanza particolare nella vita economica e sociale di Tunisi, lo testimonia la grande affluenza di pubblico e la presenza del Presidente della Repubblica tunisino Béji Caïd Essebsi durante il giorno d’inaugurazione.

Importanza che non è sfuggita nemmeno all’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, anch’egli in visita alla Fiera per visitare in particolare gli stand allestiti dai produttori che hanno ricevuto il sostegno della cooperazione italiana. L’Ambasciatore ha infatti avuto modo di visionare lo stand allestito da 5 gruppi di donne provenienti da altrettanti villaggi della regione di Tataouine , che hanno lavorato insieme per la produzione e la commercializzazione di alcuni prodotti che variano dall’agroalimentare al tessile. Questo lavoro si è concretizzato con la creazione di un marchio registrato, che prende proprio il nome di “TATAOUI”, lanciato ufficialmente in vendita durante la stessa Fiera dell’Artigianato.

   

L’iniziativa imprenditoriale di queste donne rientra in un più ampio progetto di empowerment femminile e sviluppo locale chiamato “Ter-re: dai territori al reddito”, finanziato dalla cooperazione italiana ed eseguito dall’ONG ARCS. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di includere le donne nel processo di sviluppo economico della regione di Tataouine, nel sud del paese al confine con la Libia, da cui prende appunto nome il marchio. Alberto Sciortino, responsabile del progetto, ha cosi spiegato all’Ambasciatore italiano le difficoltà di quel contesto svantaggiato dove spesso il ruolo della donna è marginalizzato, ma in cui spesso le donne sono le prime depositarie di saperi e competenze nella trasformazione di prodotti locali. Queste conoscenze, che rischiavano di perdersi, sono invece state riprese in chiave moderna dalle ragazze di Tataouine, che sono riuscite a creare dei prodotti accattivanti, dando nuova vita alla tradizione. E i risultati non si sono fatti attendere, come dimostra il successo nelle vendite dei prodotti.

Presenti all’evento anche alcune aziende del settore della ceramica del Governatorato di Nabeul che hanno beneficiato del progetto “Cluster e industrie culturali e creative” finanziato dalla cooperazione italiana e dall’Unione europea e realizzato da UNIDO. Si tratta di un’iniziativa che ha l’obiettivo di incentivare la creazione di cluster in settori produttivi promettenti per favorire lo scambio di know-how tra le imprese. Inoltre, attraverso questo progetto, le aziende di Nabeul hanno potuto beneficiare della collaborazione di alcuni designers internazionali, tra cui anche l’italiana Alessandra Mauri. L’Ambasciatore Fanara ha cosi potuto visionare la ceramica tradizionale prodotta dalle varie aziende di Nabeul, tra cui la poterie Slama,  la poterie Faycal Kerkeni e Hamila Stoneware. Il responsabile del progetto per UNIDO, Talel Sahmim, ha poi illustrato all’Ambasciatore come l’iniziativa abbia rivestito un ruolo fondamentale sia per il rafforzamento di aziende già esistenti, sia per la creazione di nuove imprese, in un momento in cui la particolare congiuntura economica non favorisce un pieno sviluppo del tessuto produttivo tunisino. Il progetto, infatti, ha permesso agli artigiani di Nabeul di rinnovare le loro tecniche di lavoro e di aprirsi a nuovi mercati grazie alla creazione di prodotti di design.

Da parte sua, l’Ambasciatore Fanara si è detto soddisfatto della vetrina concessa da questo grande evento di Tunisi a prodotti di notevole qualità, che rappresentano il frutto di una collaborazione positiva tra l’Italia e la Tunisia, confermando la volontà e l’impegno di entrambi i Paesi per una cooperazione efficace e uno sviluppo condiviso.


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