Mobilità dei giovani, sicurezza alimentare e riduzione della povertà rurale


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L’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sede di Tunisi, il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero della Gioventù, il Ministero del Lavoro e l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), insieme all’Agenzia per la Promozione degli Investimenti Agricoli (APIA) hanno presentato oggi l’atelier di chiusura dei lavori del progetto “Mobilità dei giovani, sicurezza alimentare e riduzione della povertà rurale”.

Il progetto, finanziato dalla cooperazione italiana e eseguito dalla FAO in collaborazione con l’APIA, è stato avviato con l’intento di sviluppare un insieme coerente di attività che potessero incidere sulle tematiche della migrazione, della mobilità e dell’occupazione giovanile in ambito rurale. Gli studi preliminari effettuati hanno infatti permesso di comprendere meglio la correlazione esistente tra impoverimento rurale e migrazione.

Il progetto è stato inoltre eseguito seguendo quelle che sono le priorità della Tunisia, come scritto all’interno della sua strategia nazionale di sviluppo. All’interno del Plan de développement 2016-2020 viene infatti sottolineata l’importanza di uno sviluppo tra le regioni che sia equilibrato ed equo, seguendo il principio della discriminazione positiva. Nello stesso documento la modernizzazione dell’agricoltura e l’aumento della sua produttività, rappresentano un punto centrale nel programma di riforme nazionale previsto dal piano.

Con un budget di 2,500,000 $ il progetto è stato lanciato nel marzo del 2015. La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie all’impegno di diversi partner. Da una parte gli attori governativi come il Governo tunisino, il Ministro dell’Agricoltura, il Ministro della Gioventù e il Ministro del Lavoro. Dall’altra le organizzazioni della società civile impegnate nelle tematiche legate alla migrazione e ai giovani. Tra le differenti attività realizzate il programma ha permesso l’esecuzione di un sistema di accompagnamento per la creazione di 49 piccole e medie imprese agricole che hanno generato 150 posti di lavoro diretti e 400 posti di lavoro indiretti, di cui quasi il 53% sono stati occupati da donne. Nelle regioni del nord-est (Béja, Jendouba, Le Kef et Siliana) i beneficiari hanno anche ricevuto un supporto nella diaspora.

La conclusione di quest’iniziativa completa gli sforzi già profusi da AICS Tunisi nel settore della migrazione, che è entrato a far parte delle priorità della cooperazione italiana in Tunisia con la firma del “Memorandum d’intesa per la cooperazione allo sviluppo tra il Governo italiano e il Governo tunisino per il periodo 2017-2020”, firmato il 9 febbraio 2017.


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