Presto il nuovo "Centro Mediterraneo di arti applicate" alla Medina


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La ristrutturazione del Presbiterio di "Santa Croce", finanziata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è quasi alla fine. Il Presbiterio diventerà ufficialmente il "Centro Mediterraneo delle Arti Applicate" per creare opportunità di sviluppo economico e sociale della cultura nel centro storico della Medina a Tunisi. Il progetto è stato realizzato dal Comune di Tunisi, con il sostegno della Associazione per la Salvaguardia della Medina (ASM). Il Presbiterio è parte del convento e della chiesa di "Santa Croce", costruita nel 1662 da cristiani a Tunisi e fino alla fine del 18 ° / 19 ° secolo era l'unica parrocchia esistente in Tunisia. Il complesso è stato poi restaurato e ampliato nel 1848, ma ha perso la sua funzione di luogo di culto agli inizi del '900, in seguito alla costruzione della Cattedrale di Tunisi. Il Governo italiano ha interamente finanziato il restauro del Presbiterio del Convento di "Santa Croce" , con una prima fase (2002-2004) realizzata attraverso l'UNESCO e poi proseguita con il coinvolgimento diretto del Comune di Tunisi e dell'ASM. L'Italia è intervenuta nel progetto con un finanziamento di 430.000,00 euro per il restauro del presbiterio ed un finanziamento aggiuntivo di 600.000,00 euro per il restauro della Chiesa adiacente. Il progetto di restauro, recupero e trasformazione del Presbiterio di "Santa Croce" a "Centro Mediterraneo delle Arti Applicate", finanziato dalla Cooperazione Italiana e realizzato dal Comune di Tunisi, è parte di un programma di protezione del patrimonio storico, artistico e monumentale della Medina a Tunisi. Attraverso questa iniziativa si è voluto promuovere un antico patrimonio culturale ancora visibile e potenzialmente  un futuro centro di arte e culture e una possibile meta dei numerosi turisti che visitano la Medina quotidianamente.

           


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