Sviluppo Economico

La Cooperazione italiana opera da oltre 30 anni in Tunisia, mettendo a disposizione risorse per la promozione del partenariato fra i due paesi e lo sviluppo economico e sociale della Tunisia. 

La Cooperazione Italiana interviene sia attraverso meccanismi rivolti ad operatori privati, sia attraverso linee di sostegno al bilancio dello Stato, nonché con attività di assistenza tecnica e Capacity Building che mirano a rafforzare in particolare le strutture pubbliche di accompagnamento all'investimento privato. Tra le iniziative faro di questo settore si citano: la linea di credito per le Piccole e Medie Imprese tunisine che, con una dotazione finanziaria di 73 Mln di Euro, fornisce liquidità al sistema creditizio tunisino favorendo gli investimenti privati delle PMI e consolida le relazioni commerciali tra gli operatori economici italiani e tunisini; il programma di cooperazione tecnica per il sostegno al Settore Privato, il cui obiettivo è quello di rafforzare le capacità dell’amministrazione pubblica  promuovendo il partenariato tra i due Paesi (3 Mln di Euro) ed il Programma di Aiuto alla Bilancia dei Pagamenti che, tramite il finanziamento agevolato dell’investimento pubblico dell’amministrazione locale, contribuisce al riequilibrio della bilancia dei pagamenti Tunisina (145 Mln di Euro). Altre iniziative a sostegno del settore privato tunisino sono finanziate sul canale multi-bilaterale e multilaterale attraverso le Agenzie delle Nazioni Unite.

È attualmente in fase di formulazione un programma per la realizzazione di due linee di credito per il settore privato tunisino dedicate al settore agricolo e a quello dell’economia sociale e solidale, per un importo di 34 milioni di Euro circa (30 a credito e 4 a dono). Grazie al contributo della Cassa Depositi e Prestiti si prevede un aumento di tali risorse per un totale di 50 milioni di euro a credito.

 

Decentralizzazione, sviluppo locale e regionale

La Cooperazione italiana si è impegnata nello sviluppo locale e regionale integrato, soprattutto delle regioni più svantaggiate del sud della Tunisia, fin dall’inizio della sua presenza nel Paese. Questi settori di intervento sono oggi tra le priorità del Governo tunisino, che ha stabilito come principio cardine del Piano Nazionale di Sviluppo 2016-2020 quello  della “discriminazione positiva” tra le Regioni e come asse prioritario la “Concretizzazione delle ambizioni delle regioni”, al fine di porre le basi di uno sviluppo omogeneo e coeso, visto come condizione indispensabile per la stabilità del Paese.

La Cooperazione italiana realizza numerose iniziative nelle zone prioritarie di Kebili, Tozeur, Médenine e Tataouine, per favorire uno sviluppo locale integrato attraverso il sostegno alla creazione di impiego e alla diversificazione delle fonti di reddito, il miglioramento della governance locale, il rafforzamento delle capacità delle istituzioni locali in materia di sviluppo economico e marketing territoriale ed il rafforzamento delle produzioni agricole ed il sostegno ai redditi delle famiglie rurali. L’impegno finanziario dell’Italia per la realizzazione di questi programmi ammonta, ad oggi, a quasi 80 milioni di Euro.

Inoltre, con la firma del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina sulla cooperazione  allo sviluppo per il periodo 2017-2020, l’Italia ha voluto consolidare il proprio intervento in questi settori fondamentali, affiancandolo ad un sostegno del processo di decentramento istituzionale, politico ed amministrativo previsto dalla nuova Costituzione tunisina, approvata nel 2014. Il contributo italiano potrà apportare un notevole valore aggiunto in questo ambito, grazie all’esperienza nella decentralizzazione delle amministrazioni locali del nostro Paese e al coinvolgimento della società civile. L’impegno italiano previsto dal Memorandum ammonta a 40 milioni di euro a dono e 45 milioni di euro a credito d’aiuto per appoggiare dei progetti di sviluppo integrato, rafforzare le capacità delle Municipalità tunisine e della società civile locale e realizzare investimenti pubblici a livello locale (infrastrutture; attrezzature; servizi di base). 

Educazione

Per quanto riguarda il settore dell’educazione, la cooperazione italiana sostiene la strategia ed il percorso intrapreso dal  Ministero dell’Istruzione tunisino con l’adozione della Riforma del Sistema Educativo, al fine di ridurre i fattori che influenzano l’abbandono e l’insuccesso scolastico e  potenziando le  infrastrutture scolastiche, compresi servizi igienici, aree di gioco e mense scolastiche. Con la firma del nuovo Memorandum le due controparti si sono impegnate a dare un sostegno al sistema d’istruzione pubblica, in particolare per l’istruzione di base.

Nel 2017 sono state approvate le iniziative a dono previste dal memorandum, ossia quella riguardante la qualità del sistema educativo di 4,6 milioni di euro, realizzata da Unicef e quella dedicata al miglioramento dell’alimentazione scolastica di 2,5 milioni di Euro, realizzata dal PAM. E’ inoltre in fase di identificazione il nuovo programma bilaterale per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi scolastici, dedicato in particolare all’educazione di base, che sarà finanziato attraverso un credito d’aiuto di 25 milioni di euro. 

Questi investimenti intervengono in sinergia con altre iniziative dedicate alla protezione dell’infanzia, al rafforzamento del settore dell’educazione primaria e della cultura, alla lotta alla povertà e alle disparità socio-economiche, alla promozione del ruolo della donna, al consolidamento delle relazioni con la diaspora tunisina in Italia e al sostegno alle persone disabili. L’obiettivo di questi interventi sarà quello di contribuire alla realizzazione delle politiche volte alla creazione di un modello inclusivo di sviluppo basato sulle regole di equità e giustizia nella distribuzione delle ricchezze.

Migrazione

Con il Memorandum 2017-2020 la tematica della migrazione entra a far parte delle priorità dell’azione della Cooperazione italiana in Tunisia. Tre iniziative sono attualmente in corso. La prima è dedicata alla stabilizzazione delle popolazioni del nord-ovest e sud-est della Tunisia, a forte potenziale migratorio. L’iniziativa punta a migliorare il contesto socio-economico delle regioni, attraverso la creazione di impiego e il coinvolgimento della diaspora tunisina in Italia. L’esecuzione del progetto è affidata all’OIM per un valore di 2,9 milioni di euro. La seconda iniziativa mira alla valorizzazione e alla protezione dei lavoratori migranti, mediante azioni da realizzare a livello regionale coinvolgendo la Tunisia, il Marocco, la Libia e la Mauritania attraverso un finanziamento di 2,4 milioni di euro all’OIL. La terza riguarda il progetto dell’ONG CIES che ha per obiettivo l’inclusione sociale dei migranti.

 

 

Scarica la scheda dei progetti in Tunisia: