La Cooperazione italiana interviene in Libia lungo due principali direttive: interventi di emergenza/aiuti umanitari e interventi per la resilienza, stabilizzazione e ricostruzione utilizzando sia il canale bilaterale che multilaterale. Per il biennio 2016-2017, l’importo erogato per interventi in Libia supera complessivamente i 20 milioni di Euro.

Riguardo gli interventi di emergenza, sul canale multilaterale la Cooperazione Italiana ha sostenuto nel 2016 e nel 2017 le attività di prima emergenza realizzate da alcuni organismi internazionali presenti nel paese, quali ICRC, UNHCR, IOM ,WFP, WHO, UNICEF e UNMAS. Nel 2017 sono state lanciate inoltre due Call for Proposals per realizzare interventi umanitari tramite il concorso di OSC. A queste iniziative si sono aggiunte spedizioni di kit sanitari a favore di numerose strutture sanitarie, incluso l’Ospedale civile di Mitiga, l’Ospedale di Bengasi, l’Ospedale di Marzouq e l’Ospedale di Misurata, realizzate in collaborazione con la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi ed il Ministero della Difesa italiano.

Per quanto riguarda i programmi per la stabilizzazione, la Cooperazione italiana dal 2016 sostiene due iniziative dell’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP):

  • Stabilization Facility for Libya (SFL), iniziativa multi donatori per rispondere alle esigenze immediate di stabilizzazione della Libia, e per rafforzare le capacità di governance del Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico;
  • Support to Transitional Justice and Reconciliation at the National and Local Levels, che intende offrire uno strumento di riconciliazione e dialogo per le comunità in conflitto nonché fornire sostegno psicologico alla famiglie coinvolte nel conflitto.

 

   

Distribuzioni di materiale di prima necessità presso i centri migranti selezionati all'interno del programma d'intervento della cooperazione italiana

 

I progetti in corso

Lo spettro d’intervento della Cooperazione in Libia è multisettoriale (salute, protezione, migrazione, ambiente, governance) e si avvale dei canali bilaterale e multilaterale.

I programmi multilaterali in corso riguardano gli interventi emergenziali realizzati da UNICEF, WFP e WHO, mentre sul canale bilaterale sono in corso 2 iniziative realizzate con il concorso di organizzazioni della società civile italiane per un ammontare pari a circa 3,5 milioni di euro. Tali programmi intervengono nei settori salute e protezione nel sud della Libia (Fezzan) e nei centri per migranti e rifugiati collocati nell’area periurbana di Tripoli. È stato approvato’ un altro bando da 4 milioni di euro per interventi umanitari in cinque centri migranti della Tripolitania e nelle relative comunità ospitanti: nei centri per migranti e rifugiati, le OSC vincitrici realizzeranno interventi salvavita e umanitari per la popolazione ivi residente, mentre nelle comunità ospitanti le attività si concentreranno in interventi di rapido impatto in ambito sanitario. A causa infatti del conflitto civile e dei notevoli danni alle infrastrutture pubbliche, risulta particolarmente critico il deterioramento del settore sanitario, aggravato dall'assenza di operatori sanitari e dalla penuria di medicinali.

Sul canale stabilizzazione, è in corso un programma realizzato da UNOPS per migliorare le condizioni igienico-ambientali della popolazione residente nella municipalità di Tripoli tramite un più efficiente sistema di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani. Inoltre, è stato recentemente approvato un nuovo programma con UNICEF concernente la protezione dell’infanzia in Libia, mirante a promuovere un ambiente legale favorevole per una governance basata sui diritti, equa, democratica e incisiva con particolare attenzione allo stato di diritto e ai diritti del bambino.

 

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